Lezione di lingua napoletana all’Istituto Pacinotti

Cenerentola è in realtà napoletana
Lezione di lingua napoletana all’Istituto Pacinotti
Storia della lingua napoletana in 2800 anni

Nel mese di novembre all’interno dell’aula magna dell’istituto si è tenuta una lezione di lingua napoletana dal prof. Brandi, presidente dell’associazione Lazzari, il quale si occupa di corsi gratuiti di napoletano al fine di diffondere la stessa all’interno della regione. Hanno inoltre partecipato il prof. Savarese e la preside Adriana Loredana Maria Miro. Quest’ultima ha introdotto la conferenza chiarendo la differenza tra dialetto e lingua. La differenza non riguarda il punto di vista linguistico bensì quello sociale. Il termine ” lingua ” è il termine generico con cui si indica l’insieme degli elementi lessicali e grammaticali usati da una comunità mentre il termine ” dialetto ” indica un sistema linguistico di ambito geografico limitato che non ha perduto la sua usanza e il suo prestigio di fronte ad un altro sistema divenuto ufficiale. Si è precisato inoltre che il napoletano è nato prima dell’italiano e a differenza del ” friulano ” e del ” sardo ” non è riconosciuto dallo stato italiano. Non è patrimonio dell’Unesco come spesso si legge ma fa semplicemente parte dell’ ” Atlante rosso dell’Unesco “. La lezione è scorsa in maniera piacevole ed interattiva attraversando 2800 anni di storia partendo dall’origine della lingua napoletana, anticamente chiamata volgare pugliese, fino al giorno d’oggi paragonando l’uso del napoletano tra le diverse epoche. Ci si è soffermati sull’importanza che hanno avuto le dominazioni sulla formazione della lingua tanto che nella fonetica troviamo tracce osche, greche, latine, spagnole e francesi. Lo stesso termine Napoli deriva dal greco ” Neapolis “. Il napoletano, come le altre lingue neo romanze, si è sviluppata come lingua locale una volta caduto l’impero romano. Durante il regno dei normanni nasce la vera lingua napoletana mentre durante l’era angioina ci furono i primi documenti scritti in napoletano. Sotto la dominazione spagnola si ha un grande rivoluzione grammaticale, infatti sostituiscono il verbo tenere ad avere. Uno dei più grandi poeti napoletani della storia è stato Giambattista Basile, autore de ” lo cunto de li cunti “, una raccolta di cinquanta fiabe in lingua napoletana tra cui la ” gatta cenerentola ” ripresa dalla Disney per ” Cenerentola “.

– Gerardo Zampaglione

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