A COSA SERVE LA MUSICA? NE SIAMO DIPENDENTI?

La tecnologia ha contribuito a rendere la musica essenziale
A COSA SERVE LA MUSICA? NE SIAMO DIPENDENTI?
La musica spiegata dai cantanti di una volta

“La musica è l’arte e la scienza dell’organizzazione dei suoni, dei rumori e dei silenzi nel corso del tempo e nello spazio.”
Questa è la definizione che si associa comunemente alla parola musica, ma ognuno ha un suo modo di vederla.
Placido Giordano e Antonella Branno, un cantautore ed una cantante ormai un po’ vecchiotti, definiscono la musica come “tutto”. La musica è come la vita, può essere piena di imprevisti, piena di incertezze, piena di cose belle e può viverla chiunque.
Negli anni 60, quando i due cantanti erano piccoli, non c’erano molti soldi ma c’era molto silenzio; per suonare si dovevano adottare metodi alternativi, come radunare le pentole di casa per formare una pseudo-batteria che, si era contentissimi di suonare perché spezzava la monotonia delle giornate.
La musica è esistenziale, l’uomo ne è quasi dipendente.
Per l’appunto la musica è sempre, non ha un inizio e non ha una fine. Spesso, quando si ascoltano determinate canzoni, tornano in mente dei momenti della propria vita quindi le canzoni sono definibili come le colonne sonore dei nostri ricordi.
Noi associamo anche le emozioni alla musica stessa e questo viene sfruttato soprattutto nei film, nelle pubblicità che sono indirizzati al pubblico. Infatti una bella canzone messa in sottofondo alla pubblicità di un prodotto, è scientificamente provato, che ci invoglia a comprarla perché entriamo in empatia con essa.
Inoltre la musica non ha età; nonostante nel tempo sia molto cambiata, grazie alla tecnologia che ha contribuito a ottimizzare il processo di composizione delle canzoni ed adesso è molto più facile cimentarsi nell’arte della composizione della musica, sul palco si mantiene comunque la bellezza del momento.
Ora è più facile anche ascoltare la musica, ai tempi per ascoltare la tua canzone preferita dovevi inserire la 100 lire nel jukebox, ora basta cliccare un bottone.
Date le numerose piattaforme sorte negli ultimi anni, la popolarità musicale e la notorietà su internet, sono molto difficili da raggiungere; Esporsi al mondo del web è come un salto nel vuoto, non si può sapere cosa c’è sotto.
In conclusione, la musica può piacere, come può non farlo ma, è e sarà sempre parte della vita delle persone.

– Rosa Sammartino

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