La piccola Venezia

Scafati un tempo nota come La piccola Venezia dovuto alla presenza del fiume Sarno, era motivo d’orgoglio per i cittadini che, date le sue acque limpide, ci nuotavano e lo navigavano tramite particolari tipi di battelli fluviali, denominati Scafi; da qui il nome Scafati. Oggi sarebbe assurdo anche solo pensare ad un contatto con le acque del fiume, che si presentano marroncine e piene di rifiuti galleggianti e sommersi, come cerchioni, sedie, divani e chi più ne ha più ne metta. Gli ultimi anni sembrano prostrare molto Scafati e la gente che la popola tra disagi politici e ambientali. È ormai ampiamente noto il forte scombussolamento che è in grado di creare anche solo una modesta pioggia, con strade che già in normali circostanze risultano pericolose per le innumerevoli voragini. Questa situazione, è aggravata dai necessari lavori alle fogne che dovrebbero essere svolti da chi di dovere, ma che vengono costantemente ignorati, facendo creare vere e proprie ramificazioni del fiume che esonda e divora la città. I disagi sono estesi alla ferrovia della Circumvesuviana, utilizzatissima da buona parte della popolazione che spesso a causa della pioggia si trova nelle condizioni di non poter viaggiare per la soppressione dei treni. Poi alla circolazione stradale con strade che vengono chiuse o risultano inagibili a causa degli allagamenti. L’antico nome la piccola Venezia in principio usato per acclamare le bellezze del paese, potrebbe essere utilizzato anche oggi per descrivere la somiglianza delle strade di Scafati ai fiumi di Venezia, con l’unica differenza tangibile, la mancanza di gondole per navigare.

Christian Di Martino, Simone Sorrentino

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