La fattoria degli animali: recensione

Animal Farm è un’opera composta tra il 1943 e il 1944 dall’attivista e scrittore George Orwell.

L’opera è un romanzo allegorico e altamente satirico nei confronti dello Stalinismo a cui l’autore fu assai avverso durante tutta la sua vita per motivi politici.
Infatti, Orwell partecipò alla Guerra Civile Spagnola dove prese parte del Partito Operaio di Unificazione Marxista, in seguito esso venne dichiarato fuorilegge dai partiti predominanti, di fazione staliniana. Il libro si incentra sulle vicende di un gruppo di animali di una fattoria che danno inizio a una rivoluzione, scacciando il padrone umano che vedevano come oppressore e gestendo da soli la fattoria, creando leggi proprie e sperando in delle condizioni di ita migliori.

Purtroppo, i maiali, che erano gli animali più intelligenti e i veri gestori della fattoria, iniziano progressivamente a corrompersi e “a comportarsi più da umani”, rappresentando metaforicamente il dispotismo tirannico a cui andò incontro L’URSS.

Ciò comportò il graduale peggioramento delle condizioni degli animali della fattoria che risulterà ben peggiore di quando al comando vi erano gli odiati esseri umani. Purtroppo, essendo la maggior parte alquanto ignorante e facilmente malleabile, non notarono ciò e permetteranno la presa di potere dei nuovi oppressori.

Essendo che all’epoca la Gran Bretagna era alleata dell’Unione Sovietica e i media osannavano la figura dello stesso Stalin, l’opera propria per i suoi temi e fine ultimo dovette affrontare una serie di no prima di esser finalmente pubblicata nel 1945, ma si ritrovò una serie di critiche molto variegate.

Il libro in sé risulta alquanto godibile e di facile lettura, oltre a non esser particolarmente prolisso o pesante, ciò permette a tutti di capire e comprendere meglio l’autore e la sua presa di posizione in ambito politico, anche se bisogna analizzare altre sue opere per avere un suo quadro politico completo. Vi sono comunque molti riferimenti storici come la stessa rivoluzione degli animali che allude alla rivoluzione russa del 1917, ma i temi principali sono facilmente riconoscibili e ciò permette a tutti di poter leggere il romanzo.

 

Alessandro Grazioso

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