La storia del riso

La storia del riso

Il riso, risotto, insalata di riso, arancini, tanti modi diversi di dire riso. Tanti tipi diversi di riso Alimento di maggiore importanza per metà della popolazione mondiale, il riso in Cambogia e Bagladesh rappresenta i tre quarti dell’apporto nutrizionale giornaliero. Arriva in Europa dall’Asia attraverso la Persia intorno al VIII secolo quando i Mori lo piantarono in Sicilia. Nel XV secolo compaiono piantagioni di riso anche nella Valle del Po e nella pianura lombarda.Attualmente esistono oltre 100.000 varietà diverse di Oryza Sativa, la specie tradizionalmente riconosciuta.  Ad oggi in Italia sono circa 200 le varietà di riso iscritte al registro nazionale. L'insalata di riso, nota anche come "riso freddo", è un piatto della cucina italiana tipicamente estivo, costituito da riso e altri diversi ingredienti mescolati insieme, condito in maniera variabile . Viene consigliata molto nelle diete Il riso, dapprima importato dall’India, è arrivato sui nostri campi e sulle nostre tavole durante la colonizzazione araba, tra il VII e l’VIII secolo. In Andalusia, però, un’illustre antenata di questo prelibato piatto aveva guadagnato una discreta popolarità sulle tavole contadine già tra il 500 e il 600: sì, signori, parliamo proprio della paella! Fatta con riso, zafferano e ingredienti di facile reperibilità, questo celebre piatto della cucina del Sud della Spagna si è diffuso al resto della regione iberica proprio con l’arrivo dei Mori. Ma noi, al solito, non potevamo dare un tocco personale a questa preparazione, sfruttando ciò che il nostro ricco e variegato territorio ha da offrire… e non potevamo nemmeno trascurare il lato pratico! Così, grazie alla mediazione saracena, al contributo della vicina Spagna e alla nostra fantasia, nacquero le prime versioni dell’insalata di riso: un piatto freddo, da poter preparare in anticipo e conservare abbastanza a lungo… e a tutto vantaggio del sapore! Ma torniamo ai giorni nostri. Picnic al parco o sulla spiaggia, cene informali e feste estive sono tutte ottime occasioni per consumare questo amatissimo piatto unico, soluzione eccellente anche per il consumo durante una pausa pranzo. Ognuno ha la propria ricetta, gli ingredienti che predilige e quelli che detesta nella maniera più assoluta. I sottaceti, ad esempio, sono come i canditi: dividono in due l’opinione pubblica.  Poi ci sono i separatisti, quelli che “Se ci sono i wurstel, non ci metto il tonno” (o viceversa), il team “Anti-giardiniera” e chi più ne ha più ne metta. In tutto questo bailamme di teorie, ricette e conteggi di calorie, vince sempre e comunque la fantasia, primo e indispensabile ingrediente (insieme al riso, çavasansdire) per questa preparazione che porta subito l’estate sulle nostre tavole… e nel nostro stomaco! Per non far torto a nessuno, vi propongo – invece della ricetta base – alcune alternative all’insalata di riso, gusti nuovi.

DA D’AURIA ALESSIA E SANTONICOLA ANTONIO

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...