ACF Fiorentina in lutto per la morte del capitano

Morto Davide Astori

lascia la compagna Francesca e la figlia Vittoria di due anni

Nella tarda mattinata del 4 marzo l’AC Fiorentina in un comunicato stampa di poche righe, conferma la notizia della morte del proprio capitano Davide Astori. Notando l’assenza del ragazzo al momento della colazione, un massaggiatore del club è andato a chiamarlo. A quel punto la macabra scoperta: Davide era morto, riverso sul suo letto, all’interno della stanza dell’hotel che ospitava i viola prima della partita contro l’Udinese. Da una prima verifica, sembra che il calciatore sia deceduto per arresto cardiaco nel sonno, in seguito a bradiritmia (il cuore batte sempre più lentamente, fino a fermarsi). Malagò, Commissario straordinario della lega di Serie A, ha deciso di rinviare tutte le partite della 27° giornata. Astori era un difensore centrale di grande stazza fisica e di una buona tecnica. Di origine bergamasca, La sua carriera da professionista ha inizio nel settore giovanile del Milan nel 2001. Dopo le prime esperienze al Pizzighettone e alla Cremonese, Davide viene acquistato dal Cagliari, per poco più di un milione di euro e dove arriva ad indossare la fascia di capitano. Nel luglio 2014 il passaggio alla Roma, dato in prestito oneroso per due milioni di euro; l’accordo prevede inoltre, il diritto di riscatto in favore della Roma per l’acquisizione a titolo definitivo. Nonostante una buona stagione con il club capitolino, Davide si trasferisce nel capoluogo Toscano per giocare nella Fiorentina in prestito; con i viola firma un contratto quadriennale. Ha giocato in nazionale disputando 14 partite, realizzando anche un gol contro l’Uruguay nella finale per il 3° e 4° posto della Confederations Cup 2013. Per onorare e rendere indelebile il ricordo di Davide, Cagliari e Fiorentina nei giorni scorsi hanno deciso di ritirare congiuntamente la maglia numero 13.

GUASTAFIERRO LUIGI